9 Diciembre 1915

Mille volte grazie per questi magnifici libri di Astronomia: non mi ero mai interessato a questa materia, ma adesso mi accorgo che è il modo migliore per comprendere l’uomo. La nostra visione è talmente limitata che ci serve l’Astronomia per trasportarci al di la della nostra tribù, della nostra razza, del nostro paese. Quando le nostre menti, tutte insieme, saranno finalmente coscienti di altri mondi e altre sfere, non presteremo più attenzione ai commenti dei vicini.
Lavoro tutti i giorni. Ah, Mary, vorrei che il mio cuore si spaccasse perché potessero uscirne tutte le cose che vi sono imprigionate. Le mie mani sono stupide, timide, sconosciute. I nostri cuori sono molto migliori di noi; e fra i sentimenti e le maniere che noi possediamo per descriverli, ci sono mille veli. Quando si riesce a esternare ciò che si ha all’interno, si vive in uno stato di costante rinascita. È una ricostruzione quotidiana del proprio essere: e, come hai detto benissimo tu, il giorno di ieri è accaduto mille anni fa.
Leggendo le tue dolci e affettuose lettere, mi sento come una pianta che cresce verso la luce. E dimentico le mie ombre.
Credimi, Mary, un giorno sarò quell’uomo a cui le tue lettere sono scritte. Voglio essere quell’uomo che tu pensi io sia, con tutta la forza del mio cuore e della mia anima.

“Kahlil Gibran - Lettere d’Amore del Profeta (A cura di Paulo Coelho)”

Quando si riesce a esternare ciò che si ha all’interno, si vive in uno stato di costante rinascita, il giorno di ieri è accaduto mille anni fa.
Leggendo le tue dolci e affettuose lettere, voglio essere quell’uomo con tutta la forza del mio cuore e della mia anima.

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