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	<title>Comments on: Chile&#8230; con sentimiento</title>
	<link>http://www.agaponeo.com/2006/12/chile-con-sentimiento/</link>
	<description>Chi non mostra, non vende.</description>
	<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 16:42:51 +0000</pubDate>
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		<title>By: guerrilla radio</title>
		<link>http://www.agaponeo.com/2006/12/chile-con-sentimiento/#comment-12081</link>
		<dc:creator>guerrilla radio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2006 21:43:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.agaponeo.com/2006/12/chile-con-sentimiento/#comment-12081</guid>
		<description>Muerto Pinochet: Victor y Salvodor viven siempre:

Siamo in cinquemila, qui,
In questa piccola parte della cittÃ .
Siamo in cinquemila.
Quanti siamo, in totale,
Nelle cittÃ  di tutto il paese?
Solo qui
Diecimila mani che seminano
E fanno marciare le fabbriche.
Quanta umanitÃ 
In preda alla fame, al freddo, alla paura, al dolore,
Alla pressione morale, al terrore, alla pazzia.

Sei dei nostri si son perdi
Nello spazio stellare.
Uno morto, uno colpito come non avevo mai creduto
Si potesse colpire un essere umano.
Gli altri quattro hanno voluto togliersi
Tutte le paure
Uno saltando nel vuoto,
Un altro sbattendosi la testa contro un muro,
Ma tutti con lo sguardo fisso alla morte.
Che spavento fa il volto del fascismo!
Portano a termine i loro piani con precisione professionale
E non gl'importa di nulla.
Il sangue, per loro, son medaglie.
La strage Ã¨ un atto di eroismo.
Ãˆ questo il mondo che hai creato, mio Dio?
Per tutto questo i tuoi sette giorni di riposo e di lavoro?
Tra queste quattro mura c'Ã¨ solo un numero
Che non aumenta.
Che, lentamente, vorrÃ  ancor piÃ¹ la morte.

Ma all'improvviso mi colpisce la coscienza
E vedo questa marea muta
E vedo il pulsare delle macchine
E i militari che mostrano il loro volto di matrona
Pieno di dolcezza.
E il Messico, Cuba e il mondo?
Che urlino questa ignominia!
Siamo diecimila mani
In meno che producono.
Quanti saremo in tutta la patria?
Il sangue del Compagno Presidente
Colpisce piÃ¹ forte che le bombe e le mitraglia.
CosÃ¬ colpirÃ  di nuovo il nostro pugno.

Canto, che cattivo sapore hai
Quando devo cantar la paura.
Paura come quella che vivo,
Come quella che muoio, paura.
Di vedermi fra tanti e tanti
momenti di infinito
in cui il silenzio e il grido
sono i fini di questo canto.
CiÃ² che ho sentito e che sento
FarÃ  sbocciare il momento. 
(Victor Jara,  trad. Riccardo Venturi)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<div class='microid-mailto+http:sha1:2a7ff038bfcfc3a800e89272ee40c674e5ae868f'>Muerto Pinochet: Victor y Salvodor viven siempre:</p>
<p>Siamo in cinquemila, qui,<br />
In questa piccola parte della cittÃ .<br />
Siamo in cinquemila.<br />
Quanti siamo, in totale,<br />
Nelle cittÃ  di tutto il paese?<br />
Solo qui<br />
Diecimila mani che seminano<br />
E fanno marciare le fabbriche.<br />
Quanta umanitÃ <br />
In preda alla fame, al freddo, alla paura, al dolore,<br />
Alla pressione morale, al terrore, alla pazzia.</p>
<p>Sei dei nostri si son perdi<br />
Nello spazio stellare.<br />
Uno morto, uno colpito come non avevo mai creduto<br />
Si potesse colpire un essere umano.<br />
Gli altri quattro hanno voluto togliersi<br />
Tutte le paure<br />
Uno saltando nel vuoto,<br />
Un altro sbattendosi la testa contro un muro,<br />
Ma tutti con lo sguardo fisso alla morte.<br />
Che spavento fa il volto del fascismo!<br />
Portano a termine i loro piani con precisione professionale<br />
E non gl&#8217;importa di nulla.<br />
Il sangue, per loro, son medaglie.<br />
La strage Ã¨ un atto di eroismo.<br />
Ãˆ questo il mondo che hai creato, mio Dio?<br />
Per tutto questo i tuoi sette giorni di riposo e di lavoro?<br />
Tra queste quattro mura c&#8217;Ã¨ solo un numero<br />
Che non aumenta.<br />
Che, lentamente, vorrÃ  ancor piÃ¹ la morte.</p>
<p>Ma all&#8217;improvviso mi colpisce la coscienza<br />
E vedo questa marea muta<br />
E vedo il pulsare delle macchine<br />
E i militari che mostrano il loro volto di matrona<br />
Pieno di dolcezza.<br />
E il Messico, Cuba e il mondo?<br />
Che urlino questa ignominia!<br />
Siamo diecimila mani<br />
In meno che producono.<br />
Quanti saremo in tutta la patria?<br />
Il sangue del Compagno Presidente<br />
Colpisce piÃ¹ forte che le bombe e le mitraglia.<br />
CosÃ¬ colpirÃ  di nuovo il nostro pugno.</p>
<p>Canto, che cattivo sapore hai<br />
Quando devo cantar la paura.<br />
Paura come quella che vivo,<br />
Come quella che muoio, paura.<br />
Di vedermi fra tanti e tanti<br />
momenti di infinito<br />
in cui il silenzio e il grido<br />
sono i fini di questo canto.<br />
CiÃ² che ho sentito e che sento<br />
FarÃ  sbocciare il momento.<br />
(Victor Jara,  trad. Riccardo Venturi)</p></div>
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