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7 Febbraio 1912

Oggi il mio cuore è sereno, e le angosce di sempre sono state sostituite dalla calma e dalla gioia: ho visto Gesù in sogno, durante la notte. Lo stesso viso generoso, i grandi occhi che sembravano voler bruciare chiunque lo guardasse, i piedi impolverati, i sandali consumati. E la forte presenza del Suo spirito che dominava tutto con la pace di coloro che sanno affrontare la Vita a testa alta.
Oh, cara Mary, perché non posso sognare Gesù tutte le notti? Perché non riesco a guardare ala mia vita con meta della calma che Lui era capace di trasmettermi nel sogno? Perché non riesco a trovare nessuno su questa Terra che possa essere tanto semplice e affettuoso come Lui?

“Kahlil Gibran - Lettere d’Amore del Profeta (A cura di Paulo Coelho)”

Oggi il mio cuore è sereno.
Perché non riesco a trovare nessuno tanto semplice.

PS: Io particolarmente apprezzo molto le persone molto semplici.

26 / 28 Diciembre 1922

In tutta la vita ho conosciuto solo una donna con cui mi sentissi intellettualmente e spiritualmente libero, e con la quale potessi essere soltanto me stesso: quella donna sei tu.
Il momento più divino dell’essere umano è quando riesce a meravigliarsi davanti alla vita, dinanzi alla totalità dell’esistenza, nella sua forma integra e pura. Nei momenti di grande passione, molti uomini riescono ad avere questa visione.
In te, io ritrovo tutto ciò che cercavo: uno spirito che ha fatto spiccare il volo alla mia anima, che ha gettato nuova luce sulle cose antiche, che ha offerto il proprio grembo perché il mio capo potesse riposare. Adesso tu sei più vicina di prima, e sento che Dio si manifesta in tutto ciò che ci unisce.

“Kahlil Gibran - Lettere d’Amore del Profeta (A cura di Paulo Coelho)”

Una donna con la quale potessi essere soltanto me stesso: quella donna sei tu.
In te, io ritrovo uno spirito che ha fatto spiccare il volo alla mia anima, che ha gettato nuova luce sulle cose antiche. Adesso tu sei più vicina e sento che tutto ciò ci unisce.

9 Diciembre 1915

Mille volte grazie per questi magnifici libri di Astronomia: non mi ero mai interessato a questa materia, ma adesso mi accorgo che è il modo migliore per comprendere l’uomo. La nostra visione è talmente limitata che ci serve l’Astronomia per trasportarci al di la della nostra tribù, della nostra razza, del nostro paese. Quando le nostre menti, tutte insieme, saranno finalmente coscienti di altri mondi e altre sfere, non presteremo più attenzione ai commenti dei vicini.
Lavoro tutti i giorni. Ah, Mary, vorrei che il mio cuore si spaccasse perché potessero uscirne tutte le cose che vi sono imprigionate. Le mie mani sono stupide, timide, sconosciute. I nostri cuori sono molto migliori di noi; e fra i sentimenti e le maniere che noi possediamo per descriverli, ci sono mille veli. Quando si riesce a esternare ciò che si ha all’interno, si vive in uno stato di costante rinascita. È una ricostruzione quotidiana del proprio essere: e, come hai detto benissimo tu, il giorno di ieri è accaduto mille anni fa.
Leggendo le tue dolci e affettuose lettere, mi sento come una pianta che cresce verso la luce. E dimentico le mie ombre.
Credimi, Mary, un giorno sarò quell’uomo a cui le tue lettere sono scritte. Voglio essere quell’uomo che tu pensi io sia, con tutta la forza del mio cuore e della mia anima.

“Kahlil Gibran - Lettere d’Amore del Profeta (A cura di Paulo Coelho)”

Quando si riesce a esternare ciò che si ha all’interno, si vive in uno stato di costante rinascita, il giorno di ieri è accaduto mille anni fa.
Leggendo le tue dolci e affettuose lettere, voglio essere quell’uomo con tutta la forza del mio cuore e della mia anima.

26 Novembre 1911

Mia amata Mary, sarà un autentico Giorno di Grazia, perché stai venendo qui! Pensavo di invitarti personalmente, ma ho avuto paura di sentirmi rispondere con un “No”, e ho pregato a Charlotte di farlo per me. Mi ha detto che hai accettato.
Allora, durante tutti questi giorni non ho fatto altro che mettere in ordine la casa. Sto riordinando i mobili, ma, insieme, sto ripulendo le cose antiche del mio cuore e dei miei pensieri, liberandoli da vecchie ombre che non devono esserci più.
Forse l’allontanamento che siamo stati costretti ad accettare durante questi giorni è stato benefico: le cose molto grandi si possono vedere solo a distanza.

“Kahlil Gibran - Lettere d’Amore del Profeta (A cura di Paulo Coelho)”

Sto ripulendo le cose del mio cuore, liberandoli da ombre.
Le cose molto grandi si possono vedere solo a distanza.

23 Novembre 1923

Io non avrei potuto scrivere “Il Profeta” senza di te.
Ci sono tre cose che la vita mi ha dato di grandioso: mia madre, che mi ha lasciato partire; tu, che hai avuto fede in me e nel mio lavoro; e mio padre, che ha risvegliato il guerriero che abitava nella mia anima.

“Kahlil Gibran - Lettere d’Amore del Profeta (A cura di Paulo Coelho)”

Io senza di te.
Ci sono tre cose che la vita mi ha dato di grandioso: mia madre, mio padre, mia sorella e tu.

10 Novembre 1911

C’è un’antica canzone araba che comincia cosi: “Soltanto il Signore e io possiamo sapere cosa c’è nel mio cuore“. Oggi, dopo aver letto tutto quello che mi hai scritto, potrei aggiungere: “Soltanto il Signore, Mary e io possiamo sapere cosa c’è nel mio cuore”.
Vorrei aprirmi il petto, cavarne il cuore e tenerlo fra le mani, affinché tutti potessero vederlo. Perché in un uomo non c’è’ desiderio più grande che rivelarsi a se stesso, essere compreso dal prossimo. Tutti vorremmo che la luce che mettiamo dietro la porta si trovi proprio al centro della sala, di fronte all’ospite.
Il primo poeta di questo mondo deve aver sofferto molto, quando ripose l’arco e le frecce, e cercò di spiegare agli amici ciò che aveva provato davanti al tramonto. Può anche darsi che questi amici abbiano ironizzato su ciò che diceva, ma lui continuò, perché la vera Arte esige che l’Artista tenti di mostrarsi. Nessuno può convivere da solo con la bellezza che è capace di percepire.
E quando
a
noi due
, che ri
cerchiamo l’Assoluto e che abbiamo costruito un giardino servendoci della nostra stessa solitudine, la Vita ci ha lasciato l’immensa passione per godere di ogni istante, con tutta l’intensità.

“Kahlil Gibran - Lettere d’Amore del Profeta (A cura di Paulo Coelho)”

Soltantoio posso sapere cosa c’è nel mio cuore.
Vorrei aprirmi il cuore, affinché rivelarsi a se stesso, essere compreso da Tutti
La vera Arte esige che l’Artista tenti di mostrarsi. Nessuno può convivere da solo con la bellezza che è capace di percepire.
E quando noi due cerchiamo l’Assoluto, abbiamo la Vita, l’immensa passione per godere di ogni istante, con tutta l’intensità.

31 Ottobre 1917

Si, mia adorata Mary, noi comprendiamo senza sapere di comprendere, e viviamo qualcosa che, a livello cosciente, non riusciamo a spiegare. La realta’ della nostra relazione e’ la presenza della Realta’ che gira intorno a noi.
Anche quando ci capita di dubitare di qualcosa, il nostro cuore non ha dubbi. Anche quando diciamo “No” alla vita, cio’ che l’Universo sente e’ un “Si”.
Quando ci si riferisce a nuove esperienze, il “No” puo’ essere udito soltanto dagli uomini. Dio sente sempre “Si”.

“Kahlil Gibran - Lettere d’Amore del Profeta (A cura di Paulo Coelho)”

Noi comprendiamo senza comprendere, e viviamo qualcosa che non riusciamo a spiegare.
Quando capita di dubitare, il nostro cuore non ha dubbi. Quando diciamo “No”, cio’ che sente e’ un “Si”.

30 Ottobre 1913

Perche’ tenti di spiegarmi tutto cio’ che mi dici? Il mio cuore puo’ capire al di la’ delle parole d’amore. Forse non hai fiducia nella mia comprensione?
E, per favore, per favore non pensare che chi ama puo’ essere ferito con facilita’. Un temperino d’acciacio puo’ tagliare la mia carne: di certo non puo’ farlo un temperino di cera. Parole e gesti duri mi spingeranno soltanto a fare piu’ attenzione a cio’ che provo per te.
Tutto quello che c’e’ di superficiale nelle nostre liti finira’ per scomparire da solo. Cerca di capire, quindi: Kahlil non e’ fatto di crema chantilly!
Qui a Boston c’e’ soltanto una mia meta’: vorrei prendere il treno per New York e vederti con i miei occhi. Non avresti alcun bisogno di parlare, e neppure di sorridere. Stare al tuo fianco mi fa sentire un uomo completo.

“Kahlil Gibran - Lettere d’Amore del Profeta (A cura di Paulo Coelho)”

Perche’ tenti di spiegarmi tutto, non hai fiducia nella mia comprensione?
Non pensare che chi ama puo’ essere ferito, attenzione a cio’ che provo per te.
Cerca di capire, vorrei vederti con i miei occhi, stare al tuo fianco mi fa sentire un uomo completo.

7 Ottobre 1922

Mi sento un po’ tua madre e tuo padre, e credo che questo sentimento sia reciproco. Noi siamo diventati una persona sola, Mary. Tu sei entrata nella mia anima, e se io volessi eliminarti, distruggerei me stesso.
Questa relazione non ci appartiene piu’. Non riesco piu’ a immaginare me stesso nell’atto di creare qualcosa se tu non sei presente: un amore dev’essere abbastanza forte da poter sperimentare questa sensazione. Ma penso che il periodo in cui ho sofferto per causa tua miabbia insegnato ad assorbire meglio questa idea.
Penso inoltre che, senza questo periodo di sofferenza, nulla sarebbe tanto intenso e bello come lo e’ adesso.

“Kahlil Gibran - Lettere d’Amore del Profeta (A cura di Paulo Coelho)”

Tu sei entrata nella mia anima, e se io volessi eliminarti, distruggerei me stesso.
Non riesco piu’ a immaginare se tu non sei presente.
Senza questo periodo di sofferenza, nulla sarebbe tanto intenso e bello.

10 Settembre 1920

Per vivere bisogna avere coraggio. Sia la semente intatta sia quella che sta incrinando il guscio hanno le stesse proprieta’. Eppure, solo quella che sta spaccando l’involucro e’ in grado di lanciarsi nell’avventura della vita.
Un’avventura che richiede un’unica audacia: scoprire che non si puo’ vivere attraverso l’esperienza degli altri, e che bisogna essere disposti ad abbandonarsi. Non si possono prendere gli occhi di uno, le orecchie di un altro, per scoprire in anticipo che cosa accadra’: ogni esistenza e’ diversa dall’altra.
Qualsiasi cosa mi aspetti, desidero che il mio cuore sia pronto a riceverla. Che io non abbia paura di posare il braccio sulla spalla di qualcuno, anche se dovesse essermi tagliato. Che io non tema di fare qualcosa che nessuno ha mai fatto prima, anche se dovessi essere ferito. Lasciami essere stupido oggi, perche’ la stupidita’ e’ tutto cio’ che possiedo da donare stamane; posso essere rimproverato per questo, ma non ha importanza. Domani, chissa’, forse saro’ meno stupido.
Quando due persone si incontrano, devono essere come due gigli acquatici che si schiudono l’uno accanto all’altro, mostrando ciascuno il proprio cuore dorato e riflettendo il lago, le nuvole e i cieli. Non riesco a capire perche’ un incontro generi sempre l’opposto di tutto cio’: cuori chiusi e paura di soffrire.
Ogni volta che sto con te, conversiamo per quattro, sei ore di seguito. Se indendiamo trascorrere insieme tutto questo tempo e’ importante non tentare di nascondere niente, e mantenere i petali bene aperti.

“Kahlil Gibran - Lettere d’Amore del Profeta (A cura di Paulo Coelho)”

Per vivere bisogna avere coraggio, bisogna essere disposti ad abbandonarsi.
Desidero che il mio cuore sia pronto a riceverla. Che io non abbia paura, anche se dovessi essere ferito.
Non riesco a capire i cuori chiusi e paura di soffrire.